domenica 5 febbraio 2017

recensione: LA RAGAZZA DI MEZZANOTTE


LA RAGAZZA DI MEZZANOTTE
MELISSA GRAY

 ◢ editore mondadori ◢ pagine 372
◢ saga The Girl at Midnight #1  ◢ prezzo 17.0o€



TRAMA
Echo ha diciassette anni, è sveglia, indipendente e coraggiosa. Da quando, ancora bambina, è scappata di casa, vive di furti e abita nella biblioteca pubblica di New York. Qui ha conosciuto l'Ala, la veggente degli Avicen, una popolazione di uomini-uccello che vive segretamente nel sottosuolo di New York. Da quel momento la sua vita è cambiata: Echo adesso viaggia attraverso il mondo intermedio, è in grado di usare la magia ed è coinvolta nella sanguinosa guerra degli Avicen contro i Drakharin. E proprio a Echo viene affidato il compito di trovare l'uccello di fuoco, la creatura leggendaria che può mettere fine al secolare conflitto. Ma le cose non sempre vanno come ci si aspetta, ed Echo dovrà mettere in discussione tutte le sue certezze.

RECENSIONE
Quando ho iniziato a leggere la Ragazza di Mezzanotte non mi aspettavo niente di eccezionale, ma speravo che sarebbe stata una lettura almeno un poco emozionante, viste le decantate somiglianze con saghe che mi sono piaciute parecchio. Il problema maggiore è stato proprio questo in sostanza: c'era davvero poco di originale.

Ma iniziamo dalle cose positive di questo romanzo, per farla più breve.
Mi è davvero piaciuto lo stile di scrittura dell'autrice, molto scorrevole, semplice ma senza essere banale, e le descrizioni dipingevano immagini nitide nella mente, un po come in un libro illustrato ma con le figure fai-da-te. Punto secondo, l'ambientazione, molto bella, anche il modo in cui l'autrice ha diviso il territorio -stile the man in the high castle- tra Avicen e Drakharin.
Un background interessante -ma non originale- si profila anche qui. Una guerra secolare che imperversa tra le due razze, gli Avicen, creature simili agli umani ma con un piumaggio -diverso per ognuno di loro in base all'uccello che rappresentano- diffuso su braccia e capo. Mentre i Drakharin al posto delle piume hanno delle scaglie di drago sugli zigomi e sulle braccia. Sembra davvero una buona base di partenza, peccato, davvero un peccato per lo sviluppo successivo.
Quello che continuavo a domandarmi durante il corso della lettura, era perché nonostante fosse scritto bene e organizzato in modo interessante, non mi stesse prendendo per nulla. Ecco i perché: iniziamo dai personaggi. 

martedì 31 gennaio 2017

Prossime Uscite Febbraio 2017

Le Cronache dell'Accademia Shadowhunters
Cassandra Clare


editore: Mondadori Chrysalide
pagine: 648
prezzo: 19,90 
data di pubblicazione: 14 febbraio 2017


TRAMA

"Era voluto entrare in Accademia per diventare uno Shadowhunter, sapere di più sulla propria vita e recuperare tutto ciò che aveva perso, diventare una persona più forte, migliore." Dopo quanto è accaduto nella Città del fuoco celeste, Simon Lewis – che è stato prima umano e poi vampiro – ha perso tutti i suoi ricordi e non sa più chi è veramente. Sa per certo di essere amico di Clary e anche di aver convinto la bellissima Isabelle Lightwood a uscire con lui, ma non ha memoria di come ci sia riuscito. E quando si rende conto che le due ragazze, ma non solo loro, iniziano ad aspettarsi da lui che si comporti come farebbe il ragazzo che conoscevano tanto bene, la situazione diventa insostenibile. Decide perciò di entrare nell'Accademia Shadowhunters e iniziare l'apprendistato per diventare un cacciatore di demoni. Forse, spera Simon, in questo modo riuscirà a ritrovare se stesso, qualunque cosa questo significhi. Le cronache dell'Accademia Shadowhunters raccoglie per la prima volta in un solo volume tutte le tappe dell'impegnativo apprendistato da Shadowhunter di uno dei personaggi più amati di "The Mortal Instruments". I dieci racconti, scaturiti dalla penna di Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan, Maureen Johnson e Robin Wasserman, pubblicati originariamente in e-book, sono arricchiti dalle splendide illustrazioni di Cassandra Jean, già nota e amata dai fan della serie.





Golden Son
Pierce Brown

serie: Red Rising #2
editore: Mondadori Omnibus
pagine: 456
prezzo: 19,90 €
data di pubblicazione: 17 Febbraio 2017


TRAMA
Come la sua gente, i Rossi, Darrow è stato un minatore costretto a scavare nelle profondità del pianeta Marte a temperature intollerabili. Per dare una nuova terra alle future generazioni, credeva lui. Ma la Società che serviva l'ha tradito, nella maniera più crudele. Gli ha portato via la sua innamorata, Eo, e si è rivelata per quello che è, una casta di privilegiati che vivono di bugie e sopraffazioni. La decisione più difficile e pericolosa è ora alla sua portata: infiltrarsi tra gli Oro e diventare uno di loro, per riscattare il sacrificio di Eo e dei suoi, per portare il proprio popolo alla liberazione. "Golden Son" è il secondo volume della saga.





Il Segreto del Fuoco. Night School
C.J. Daugherty

serie:  Night School #5
editore: Newton Compton
pagine: 352
prezzo: 9,90 
data di pubblicazione: 9 Febbraio 2017


TRAMA
Feriti. Dispersi. Ma non sconfitti. La spia non c’è più, ma il costo è stato alto. I ribelli della Cimmeria Academy hanno perso i loro leader: Lucinda è morta, Carter West è stato rapito. Nathaniel può gustarsi la vittoria, e la Night School rischia di scomparire per sempre. Ma se la battaglia è perduta, la guerra è ancora in bilico: Allie e gli altri sopravvissuti non hanno ancora gettato la spugna. Dovranno ritrovare e salvare Carter, segregato in un luogo inaccessibile, in una feroce corsa contro il tempo e contro la morte. E poi dovranno farla pagare a Nathaniel, strappandogli un potere che rischia di disgregare gli equilibri mondiali. Per Allie è giunto il momento di accettare il proprio destino e di prendere in mano le sorti di una partita pericolosa e molto più grande di lei: in un modo o nell’altro, il gioco dovrà finire.


venerdì 27 gennaio 2017

Long Time No See...

Prima di dire qualsiasi altra cosa, desidero scusarmi profondamente con tutti voi. Molto tempo è passato dall'ultima volta che abbiamo aggiornato il blog, qualsiasi cosa sia successa non giustifica i fatti quindi giustamente le scuse sono d'obbligo.

sorry

Come sapete, entrambe frequentiamo l'università, io l'estate scorsa per necessità ho iniziato a lavorare e ci sono rimasta per più di un anno. Tra stanchezza e stress nervoso ho perso di vista un po' tutta la situazione, e me ne rammarico molto. Ciliegina sulla torta ci siamo -finalmente- trasferite e di conseguenza per due mesi siamo state sommerse da scatoloni e impegni burocratici. 


Nonostante tutto ho sempre cercato di leggere qualcosina e mi mancava condividerlo con voi. Anche se non sono molto ferrata nello scrivere recensioni, sentivo il bisogno di esplorare a fondo un libro e condividere la mia idea con chiunque volesse ascoltarla. Vi ho trascurati e mi dispiace molto. Da ora in poi cercherò di essere più attiva, magari la disoccupazione mi farà bene per un po'! 
Detto ciò, spero non ci siano troppi errori di scrittura - maledetto auto-correttore dei telefoni -, sono tornata a bordo e spero che sarà un bel viaggio per tutti ;)

-see you-

                                                                                                                                                         -Kira 

domenica 28 agosto 2016

recensione: RUIN AND RISING

RUIN AND RISING
LEIGH BARDUGO

  inedito ◢ saga the grisha trilogy #3



TRAMA DEL PRIMO VOLUME 
TENEBRE E GHIACCIO,
UNICO TRADOTTO IN ITALIA
Circondata da nemici, quella che un tempo era la potente nazione di Ravka è ora un regno diviso dai conflitti e letteralmente tagliato in due dalla Distesa, un deserto di impenetrabile oscurità, brulicante di mostri feroci e affamati. Alina Starkov è sempre stata una buona a nulla, un'orfana il cui unico conforto è l'amicizia dell'amico Malyen, detto Mal. Eppure, quando il loro reggimento viene attaccato dai mostri e lui resta ferito, in Alina si risveglia un potere enorme, l'unico in grado di sconfiggere il grande buio e riportare al paese pace e prosperità. Immediatamente viene arruolata dai Grisha, l'élite di maghi che, di fatto, manovra l'intera corte, capeggiata dall'affascinante mago Oscuro. Ma al sontuoso palazzo, dove gli intrighi e il lusso dei balli è tale da stordire e confondere, niente è ciò che sembra, e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le tenebre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.

RECENSIONE
Terminare una saga non è mai semplice.
Se poi parliamo della fine di una storia che ti ha accompagnato per anni, nella quale ti rifugiavi nei momenti di magra e che hai imparato ad amare col tempo, è un po' come perdere un amico.
Tutti noi abbiamo sperimentato almeno una volta questa sensazione, i più giunti al termine di pilastri come Harry Potter si sono rifiutati di considerare che quello fosse l'ultimo capitolo dell'avventura.
Che siano finali belli o brutti, che ci abbiano commosso o meno, quella è un'altra storia; un finale è un addio a personaggi che abbiamo imparato a chiamare amici, ai luoghi che abbiamo lentamente considerato come casa.
Per quanto riguarda la saga dei Grisha, personalmente non ho avuto che pagine e parole ripiene di sogni e speranze.
La serie dei Grisha, ovvero individui che posseggono poteri e abilità magiche, si svolge nel regno di Ravka, un luogo immaginario liberamente ispirato alla Russia imperiale. Tale regno è da anni attraversato da un'enorme distesa di tenebre e mostri, che rende quasi impossibile l'attraversamento della regione, scissa ormai in Ravka Est e Ravka Ovest.
La storia inizia con due bambini, due orfani accuditi ed educati grazie alla disponibilità economica del duca di Keramsov, che li ospita in una sua magione. Alina e Mal crescono fianco a fianco e, costretti dalla patria in guerra con i territori circostanti, giunti in tarda adolescenza si arruolano nell'esercito.
Quando il reggimento è necessitato ad attraversare la Distesa Oscura e Mal quasi ucciso dalle creature d'ombra, i volcra, Alina sprigiona un potere incredibile, mai visto nella storia dei Grisha, l'unico potere che potrebbe cambiare le cose: il potere di poter creare e manipolare la luce.
L'incipit di Tenebre e Ghiaccio, tradotto e portato in Italia dalla Piemme oramai la bellezza di quattro anni fa, è certamente originale e intrigante, soprattutto nel vasto panorama della letteratura per ragazzi, che sembra lanciare sul mercato un libro e un successo dietro l'altro, non concedendo
sufficiente tempo ai lettori per mettersi in pari con tutte le uscite.
Soprattutto quattro anni fa, quando il mercato era certamente più arido dell'odierno, un progetto così diverso con un'ambientazione ancora inesplorata e una tematica così semplice eppure così d'impatto, avrebbe non solo attirato le attenzioni di molti, ma avrebbe avuto un discreto successo.
Ed infatti, i romanzi della Bardugo, nonostante lo stile asciutto e la mancanza di descrizioni, e nonostante i momenti piatti e clichè teen tra protagonisti, sono slittati ai vertici delle classifiche, conquistando milioni di seguaci.
COPERTINA ITALIANA
TENEBRE E GHIACCIO
PRIMO VOLUME DELLA SAGA
Perché? E' davvero valido?
Sì.
La saga della Bardugo parte con una grande idea, ma con uno sviluppo povero.
Il primo libro, nonostante abbia appassionato una buona fetta di lettori anche in Italia, è il meno articolato dei tre, il più immaturo, con una protagonista acerba e parecchi momenti vuoti e confusi. Dal punto di vista stilistico si presenta estremamente sintetico, non concedendo abbastanza  merito al background in cui si svolge.
Il primo romanzo, lo ammetto, non aveva soddisfatto le mie aspettative, e forse è stato paradossalmente questo a fare avere successo alla saga ai miei occhi.
Se avete letto il primo romanzo e lo avete amato, siete già a buon punto; se non lo avete letto o, come me, lo avete letto e non vi ha convinto, cercherò di darvi delle valide motivazioni sul perché la saga dei Grisha sia una piccola perla nel repertorio young adult.

martedì 16 agosto 2016

THE UNPOPULAR OPINIONS BOOK TAG

Salve a tutti!
 Era da tempo che volevo fare questo book tag, ma non riuscivo mai a trovare "l'ispirazione". Poi oggi mi sono ritrovata per l'ennesima volta a vagare su booktube e ho notato che davvero molte persone si erano avventurate nell'impervio tag, dunque ho deciso finalmente di trascrivermi le domande e organizzarmi per bene.
 Questo è l'unpopular opinions book tag, ovvero un tag che gioca sui nostri gusti in relazioni a libro popolari che, ha differenza della 'massa', ci sono o meno piaciuti.
 Le domande sono nove e mi scuso già in partenza perché non ricordo assolutamente il canale creatore del book tag.
Sono sempre felice se qualcuno di voi voglia rispondere al book tag nei commenti o nel proprio blog, magari taggandoci per farci leggere le opinioni impopolari altrui.


1. Un libro/saga popolare che non ti è piaciuto

THE SELECTION
Kiera Cass
Appena ho letto la domanda non ho avuto nemmeno il tempo di riflettere, l'abito azzurro della bellissima copertina di The Selection mi è apparso come in una visione profetica. Una saga terribile che è riuscita a farmi detestare tutto, da ogni singolo personaggio, all'ambientazione, al concept, allo stile di scrittura. Inizialmente la leggevo come passatempo, perché le situazioni mi sembravano così assurde che Maria de Filippi levate, ma col terzo volume non sono nemmeno riuscita a riderci su, mi ha semplicemente annoiato. Senza offesa per chi ha apprezzato la storia, il romanticismo non fa per me.



2. Un libro/saga popolare che tutti odiano ma tu ami

THE HOST
Stephenie Meyer
Devo essere sincera, io adoro tutto ciò che ho letto della zia Steph, ma non volevo portare sul banco degli imputati Twilight in persona. Non mi sembra di vedere molto odio contro l'Ospite, ciononostante non noto nemmeno tanto amore. Quando lessi il romanzo me ne innamorati follemente, in una settimana lo avevo già riletto tre volte, non riuscivo a farmene una ragione, non riuscivo a uscire dalla storia e tornare alla realtà. Un'avventura squisita.


3. Un triangolo amoroso che non si è concluso nel modo in cui avresti voluto

LA CORONA DI MEZZANOTTE
Sarah J. Maas
Io detesto le domande sui triangolo, sono seria, perché nella maggior parte dei casi riesco a comprendere il motivo che ha spinto l'autore verso un certo vertice del triangolo piuttosto che verso un altro, dunque ho deciso di citare una saga ancora in corso e che sembra stare prendendo una piega che non condivido. Ne La corona di mezzanotte i miei sogni di shipper si sono realizzati nel più meraviglioso dei modi, e sono state delle gioie fugaci e intense. Purtroppo, il romanzo si è concluso in un certo modo e francamente io non riesco a capire, non voglio capire, non voglio sapere. Chaol&Celaena tornate, sta casa aspetta a voi!


4. Un genere letterario che difficilmente leggi

CONTEMPORARY
Ho preso come esempio un celebre romanzo di un celebre autore di contemporary romance. Ho letto Colpa delle Stelle, mi è anche piaciucchiato, ma il genere è qualcosa che non riesce a convincermi. Penso sia importante, a suo modo, come genere, cerca di presentarci situazioni impossibili in un mondo possibile, ma ha una realtà troppo chiara e non riesco a trovare nulla di intrigante, nulla da scoprire. Altri autori del genere sono Anna Todd, Stephanie Perkins, Colleen Hoover, Jenny Han, Jamie McGuire. Not for me.



5. Un personaggio popolare/amato che non ti piace

KATNISS EVERDEEN
The Hunger Games - Suzanne Collins
Katniss è la beneamina di tutti, ma sfortunatamente io la detesto. Credo sia uno dei personaggi più egoisti mai scritti, che riesce a preoccuparsi solo della sorellina e basta. Katniss non ha una crescita, non riesce ad evolversi durante tutta la saga, è assurdo come ogni esperienza traumatica la segni senza insegnarle nulla. Alla fine della storia, dubito altamente della sua lucidità, ma, ancora una volta, dimostrare al lettore la sua precaria sanità mentale è qualcosa in cui fallisce.


martedì 26 luglio 2016

recensione: SPADA DI VETRO

SPADA DI VETRO
VICTORIA AVEYARD

 ◢ editore mondadori ◢ pagine 315
◢ saga red queen #2  ◢ prezzo 19.9o€



TRAMA
Il suo sangue è rosso – come quello della gente comune – ma lo straordinario potere di controllare i fulmini, che nessun Argenteo possiede, rende Mare Barrow un'arma sulla quale il Palazzo vorrebbe riuscire a mettere le mani. Tutta la corte la considera un'eccezione, ma non appena Mare riesce a sfuggire a Maven, il principe – e prima ancora l'amico – che l'ha tradita, scopre una verità sconvolgente: lei non è affatto un'eccezione. Perché di giovani Rossi e Argentei ne esistono molti altri. Inseguita da Maven, diventato un sovrano crudele e vendicativo, Mare fa di tutto per trovare e reclutare altri guerrieri Novisangue che si uniscano alla lotta dei ribelli contro il re oppressore. Nel farlo, però, entra in un territorio molto pericoloso, dove rischia di diventare proprio come i mostri che sta cercando di sconfiggere. Riuscirà a sopportare il peso delle vite che dovranno essere spezzate durante la ribellione? O la slealtà e il tradimento subiti l'avranno indurita per sempre? Nel secondo elettrizzante romanzo di Victoria Aveyard, la lotta dell'esercito ribelle contro un mondo ingiusto, dove è considerato normale segregare le persone in base al colore del loro sangue, costringerà Mare ad affrontare il lato oscuro che piano piano si è fatto largo nel suo animo.

RECENSIONE
Non farsi investire dal fenomeno della Regina Rossa è praticamente impossibile.
Dopo aver conquistato il mondo e gli scaffali di ogni libreria col primo volume, che ci introduceva al mondo scisso a metà di Mare Barrow, Victoria Aveyard torna con un sequel che non delude le aspettative.
Spada di Vetro si presenta conturbante e travolgente, con un cambio totale di ambientazione e un capovolgimento di ruoli.
In seguito al tradimento di Maven, il principe a cui era promessa e con il quale si era unita alla Guardia Scarlatta, Mare è costretta a fuggire e a nascondersi per cercare di salvare la sua vita e quella di coloro che ama.
Assieme a Cal, l'ormai ex principe ereditario, contro il quale suo fratello e la sua matrigna hanno complottato per ottenere il trono, al suo ritrovato fratello Shade e a buona parte della Guardia Scarlatta, Mare scappa fino a Naercy, dove Maven è già lì ad attenderla...
Il romanzo inizia esattamente dove si era fermato e ci catapulta immediatamente nel bel mezzo dell'azione, riempiendoci di adrenalina già dai primi capitoli.
Mare non solo ha scoperto che suo fratello è vivo ma che è come lei, un Rosso con i poteri di un Argenteo, eppure più forte di entrambi. Questo le fa comprendere in modo reale che lei non è l'unica, che ci sono altri come lei lì fuori e che lei deve assolutamente trovarli, prima che lo facciano i suoi nemici.
Affidandosi alla lista di Julian, grazie alla quale lei conosce sia nomi che indirizzi di tutti i Novisangue, Mare sfiderà il tempo per cercare di salvare i suoi simili.
Mentre Regina Rossa era ambientato tra i tranelli e le indiscrezioni della Corte, Spada di Vetro ci fa sorvolare tutto il territorio di Norta, su isole celate dall'oceano a città mercantili fino ad arrivare al silenzio dei boschi, facendoci assaporare il lato futuristico e distopico della storia.
Mare passa dal doversi nascondere sotto le sembianze di Mareena Titanos, a una fuga senza sosta, non più celando cos'è e cosa la sua esistenza potrebbe significare.

"Devo tornare a indossare la maschera ed essere la sparafulmini di cui hanno bisogno."

Ho ancora molti dubbi riguardo questo romanzo, ma quel che è certo è che è riuscito a tormentarmi per giorni.
Victoria Aveyard è tanto giovane quanto talentuosa, è riuscita a spostarsi nettamente dalle similitudini che potevano accomunare Regina Rossa con altri romanzi di successo, cercando di delineare per bene la sua strada e il suo stile.
Nonostante anche in questo volume ci sia stato un dettaglio che poteva benissimo essere eliminato e che è praticamente spiccicato a un particolare presente ne Il Dominio del Fuoco.
I punti di forza del romanzo sono molti, innanzitutto l'azione è sempre presente, tanto da lasciare buchi notevoli nei rari momenti in cui i personaggi hanno giusto un paio d'attimi di respiro. La ricerca dei Novisangue è totalmente imprevedibile e riempie di curiosità il lettore che vuole sapere quali nuovi poteri e personaggi l'autrice ha in serbo per lui.
L'ambiguità morale è certamente il punto di forza e di distinzione della Aveyard, la quale struttura la trama e i caratteri su zone grige. Mare stessa è una protagonista oscura, nutrita da più demoni che da luce, egoista, sadica, arrogante. Un'eroina molto imperfetta, senza scrupoli e dotata di poca empatia.
Il che ci porta ai lati negativi di questo libri: Mare.
Mare è una pessima persona e una pessima narratrice. Se da un lato il tentativo della Aveyard di costruire una protagonista più umana possibile è positivo, dall'altro la riuscita rende Mare parecchio sgradevole e, francamente, meno umana del previsto.
Non lascia spazio alla caratterizzazione di tutti gli altri personaggi, che figurano semplicemente come comparse e, a parte Cal e Kilorn, non sappiamo assolutamente niente di loro.
Shade è probabilmente il personaggio più bistrattato esistente nell'universo degli young adult, con una decina di battute scarse per tutto il romanzo e che sembra esistere al solo scopo di servirsi del suo potere quando le cose vanno male.

Victoria Aveyard bullizza i suoi personaggi. 

domenica 10 luglio 2016

TOTALLY SHOULD’VE BOOK TAG

Buon pomeriggio a tutti!
Come grande seguace di booktuber e book blogger sono sempre stata attratta dai book tag, ovvero una serie di domande a tema a cui si risponde "taggando" un romanzo.
I book tag in circolazione sono molti, sono divertenti e creativi ed è molto interessante scoprire la risposta e il libro che ognuno darebbe a una determinata domanda.
La maggior parte delle volte mi trovo d'accordo con le scelte, altre volte vorrei aggiungere o sostituire qualcosa.
Dunque, mi sono detta, perchè non partecipare?
Può farlo chiunque, non "taggo" nessuno, a parte i romanzi che sto per andare a presentare.
Il tag di oggi è il totally should've - avrebbe assolutamente dovuto, è composto da undici punti e, lasciatemelo dire, alcuni sono stati un parto gemellare, ad altri avrei dato una dozzina di risposte, ma mi sono imposta di associare un solo libro a domanda.
Quindi, iniziamo!
(Plauso a tutti i blogger che riescono a scrivere introduzioni più che decenti, perchè io ogni volta incespico #eccheccacchio!)

1. Avrebbe assolutamente dovuto avere un sequel

CIME TEMPESTOSE
Emily Brontë
So che la scelta potrebbe sembrare più che assurda, ma mi affretto a spiegarmi, non preoccupatevi. Cime Tempestose è uno dei miei romanzi preferiti e ne sono totalmente innamorata da prima ancora di leggerlo. Ho conosciuto la storia grazie a una fiction e mi aveva così colpita e affascinata che ne sono rimasta ossessionata per anni, finchè non ho deciso di procurarmi il libro e sono rimasta piacevolmente sorpresa dallo scoprire che la fiction si concludeva praticamente a metà del romanzo! La seconda parte del romanzo quasi mi è piaciuta più della prima stessa e avrei tanto voluto avere uno scorcio in più nella vita di Cathy e Hareton, a quando finalmente la pace sembra abbattersi sull'ostile casale. Insomma, ho amato così tanto questo libro che uno mi sembra anche troppo poco, ma ammetto che un secondo non sarebbe altrettanto bello. Questa è stata probabilmente la domando che più mi ha fatto soffrire, e penso di essere io stessa la prima a non essere completamente d'accordo.



2. Avrebbe assolutamente dovuto avere una serie di spin-off

CRONACHE DEL GHIACCIO E DEL FUOCO
George RR Martin
Immagino il pensiero collettivo "lo zio George non riesce a completare la saga corrente, figuriamoci uno spin off!". Ed ecco perchè esistono i sogni u.u Personalmente, amo le storie prima della storia e credo che un punto di forza della saga dello zione siano tutti gli avvenimenti, i misteri, i sotterfugi avvenuti quindici anni prima l'inizio effettivo della storia. La parte di storia contenuta nella ribellione di Robert mi intriga da sempre, è il periodo in cui possiamo comprendere meglio alcuni personaggi e le loro azioni, e le conseguenze che quelle azioni hanno portato nella trama delle cronache. Chi non vorrebbe conoscere ancora più da vicino i Targaryen? Le relazioni agli albori, come quella tra Ned e Cat? Le motivazioni dei Lannister? Lyanna e Raeghar?


3. Un autore che dovrebbe assolutamente scrivere più libri

LAINI TAYLOR
Con l'imminente arrivo del capitolo conclusivo della sua straordinaria saga sulla chimera Karou, non potevo non piazzare questa donna da qualche parte. La Chimera di Praga è probabilmente la mia serie young adult preferita, e il merito è dello stile di scrittura fresco, evocativo e particolareggiato, delle vivide emozioni dei personaggi, del sentore di magia che attraversa ogni parte del globo e si manifesta negli oggetti più impensabile, con una naturalezza incredibile. Laini Taylor è tra le migliori scrittrici nel suo settore, non smetterò mai di dirlo nè smetterò mai di venerare il talento di questa donna. A settembre uscirà negli States il primo volume della sua nuova serie, e io mi sto già masticando le unghie dall'ansia di averlo!


4. Un personaggio che sarebbe dovuto assolutamente finire con qualcun altro

DELIRIUM SAGA
Lauren Oliver
Premetto che io mi sono quasi praticamente rifiutata di leggere Requiem, capitolo conclusiva della saga di Delirium, ma so come vanno le cose e...non vanno. Delirium è un romanzo che avrebbe tranquillamente potuto essere uno standalone, conquistando i più romantici e perfino i più avventurieri con la semplice e reale storia d'amore di Lena e Alex. In un mondo in cui amare è un peccato, una proibizione, Alex e Lena vivono una dolce e segreta storia d'amore, tenera quanto sofferta. Lena torna a sperare, capisce di volere e di dovere lottare grazie ai sentimenti che prova per Alex, e tutto sto bel messaggio la Oliver decide di prenderlo e buttarlo nel cassonetto più vicino scrivendo Pandemonium. Ma come ti viene? Io voglio fingere che certe cose non siano mai successe. 



5. Avrebbe assolutamente dovuto finire in modo diverso

PROIBITO
Tabitha Suzuma
Questo libro rappresenta per molti il male sottoforma di pagine stampate. Proibito è una storia d'amore, ma soprattutto una storia di dolore, e con dolore intendo quello che prova il lettore durante tutta la lettura, ma soprattutto alla fine. Non voglio soffermarmi troppo su questa meravigliosa e straziante storia, dico solo che nella mia testa quel finale non è mai esistito, in realtà ho creato un mio personalissimo finale dove tutti scappano in Messico e si fanno crescere dei folti baffi.